Dopo una prima fase che sta coinvolgendo il personale sanitario, ospiti, personale delle RSA e gli over 80, vediamo come si articola il piano vaccini nella seconda fase. Secondo quanto stabilito dal Ministero della salute, che ha individuato una gerarchia sulla cui cima ci sono persone estremamente vulnerabili e poi gli over 70. Ma chi sono le persone estremamente vulnerabili lo vediamo con l'aiuto delle nostre grafiche. Queste sono le aree di patologie individuate dal Ministero che hanno la priorità. Si va dalle malattie respiratorie a quelle cardiocircolatorie. In questa fase, a queste persone verrà somministrato il vaccino Pfizer Biontech o quello Moderna. Sono due dei tre vaccini attualmente autorizzati dalle autorità. Poi ci sono altre aree di patologia coinvolte. Si va dalle malattie epatiche alle patologie connesse alla sindrome di down, fino alla grave obesità. La gerarchia individuata dal Ministero, prosegue con le persone ad aumentato rischio clinico fino a 69 anni, poi via via a scendere fino alle fasce d'età più giovani. E poi c'è il terzo vaccino, AstraZeneca, che al momento, in base alle evidenze scientifiche, viene somministrato alle fasce tra i 18 e i 55 anni. Queste sono le categorie individuate dal Ministero. Le priorità: personale scolastico, forze armate di polizia di penitenziari, cioè detenuti, polizia penitenziaria, il personale che lavora nelle carceri, luoghi di comunità e poi altri servizi essenziali. Questo dunque il nuovo piano vaccini.