Vaccini, Liguria in ritardo con dosi a insegnanti

11 mar 2021

La settimana prossima sarà decisiva per la Liguria, sul piano vaccinale bisogna accelerare su insegnanti e personale non docente che lavora nella scuola. 25mila contando anche i supplenti. Ma qui in zona gialla da lunedì scorso gli studenti delle superiori sono tornati in dad al 100% a causa dell'incidenza del virus nella fascia di età tra i 13 e i 19 anni. A Sanremo e Ventimiglia, in arancione rafforzata, il 24 febbraio sono state chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Ma le vaccinazioni sul personale scolastico inizieranno da lunedì 15 marzo, facendo slittare la Liguria negli ultimi posti della classifica nella gestione della fase due. Molte altre regioni sono partite con il piano vaccinale, e siamo arrivati da alcuni giorni ad aver vaccinato più del 60% del personale, in Liguria siamo ancora a zero. La Liguria è la Regione più anziana d'Italia, ricorda il presidente Giovanni Toti, il 10% della popolazione è over 80. Non solo, ogni 100mila abitanti ci sono 4 ultracentenari. Ecco perché è stato più difficile. Ora entra in campo una task force, salgono a 20 i centri vaccinali. I 1000 medici di base, 500 a Genova, all'apertura delle prenotazioni sono stati presi d'assalto dalle telefonate dei pazienti, 450mila appartengono alla categoria vulnerabile. Il problema adesso è, a mio modo di vedere, la disponibilità di vaccini. Nel senso che noi vaccineremo anche di più, però abbiamo un numero limitato di vaccini a testa. Questo ovviamente non è colpa di nessuno, né della Regione né dello Stato, ma sono le ditte che, purtroppo, come noi sappiamo tardano a fornire i vaccini. Ogni medico quante dosi di vaccino ha a disposizione? Avremo 35 dosi di vaccino a testa da fare per i nostri pazienti per ogni turno che abbiamo prenotato in distretto.

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