Venezia, i bacari restano punto d'incontro

26 nov 2020

Baccaro fondamentalmente è un sinonimo di osteria, noi siamo particolari, da tutto il mondo il cicchetto è quello che si beve, da noi il cicchetto è quello che si mangia, perché per noi il cicchetto di vino è l'ombra. Quella la so la storia, si dice ombra perché quando non c'erano i frigoriferi, non c'era modo, non c'erano lastre di ghiaccio, si teneva il vino all'ombra e quindi, specialmente quando ci andava a Sammarco, lo tenevano all'ombra dei portici o all'ombra del campanile. E quindi andiamo a bere, a prenderci un vino all'ombra e quindi andiamo a prenderci un un'ombra. Il Baccaro penso che comunque rimarrà anche quando l'ultimo veneziano se ne andrà. Io l' ho scelto perché fin da ragazzino andavo appena ho potuto bere di un po di vino sono andato a Baccari, ma perché intanto ce n'era di più, ce n'erano molti di più e anche perché comunque era bello, sentivi le storie dei vecchi, erano un punto di incontro generazionale, quindi era molto bello, adesso lo rivedo anche mentre sto dietro il bancone, vedo che magari ci sono anche i turisti che sono molto presi da questa cosa, magari alle volte sulla tavola, su questa tavola qua c'è una coppia magari di vecchiotti veneziani e qua una coppia di turisti, quando ancora si poteva stare vicini e c'è uno scambio di di vedute, di chiacchiere, è bello, è aggregazione, quindi è molto bello, se c'è la possibilità di tenere aperto io tengo aperto, fino alle 6:00 sono aperto, non voglio chiudere, proprio è una volontà mia, anche per essere presenti sul territorio, cioè far vedere che ci siamo, anche i primi clienti storici che, comunque, dove andrebbero, è tutto chiuso, è per dare anche un servizio, perché comunque non è molto, però c'è. Speriamo di tornare a fare una baccarata.

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