Violenza donne, aumentate richieste aiuto a Cadmi

01 dic 2020

Una casa un po' nascosta nel cuore di Milano, che appare lei stessa un rifugio. Una casa di accoglienza alla quale ogni anno si rivolgono circa 800 donne maltrattate, alla ricerca di un appiglio. Vittime di una violenza fisica o psicologica che in questi mesi difficili, di chiusure e restrizioni si è moltiplicata. Abbiamo appena ricavato i dati riferiti all'anno, da gennaio al 31 ottobre, e abbiamo visto che abbiamo una media di colloqui di 12 al giorno. Nel periodo tra il 3 marzo il 3 maggio abbiamo avuto una media di 26 colloqui al giorno. Le forme di violenza si sono moltiplicate perché, ovviamente, lo stare a stretto contatto offre più tempo a disposizione del maltrattante. Il primo passo per una donna maltrattata alla ricerca di aiuto è quello del contatto telefonico con i centri antiviolenza, l'anonimato è garantito. Alle chiamate segue un incontro, oggi anche su piattaforma web. Chi non può tornare a casa, viene ospitata presso le case segrete. Oggi abbiamo delle modalità diverse, siamo obbligate. Per esempio il fatto di non poterci stringere la mano, di non poter neanche con un tocco leggero far sentire anche una sorta di calore. Però è vero che la nostra metodologia passa attraverso anche altri elementi: l'ascolto profondo, il non giudizio. A volte capita che le donne arrivino qui senza un appuntamento e queste sono le situazioni che vanno accolte nell'emergenza. Negli ultimi anni, ci spiegano, l'età delle donne che chiedono aiuto si è abbassata, passando da donne mature, con alle spalle un lungo vissuto di violenze, a giovani e giovanissime, anche diciottenni, segno di certo di una maggiore, consapevolezza, anche se la sfida a livello culturale è ancora lontana dall'essere vinta. Purtroppo qualche volta ci ritroviamo anche di fronte a percorsi in cui la donna ha intrecciato le istituzioni e si sente in qualche modo trattata male anche dalle istituzioni. Sono donne che a volte ci dicono: "purtroppo ho sentito un giudizio", "purtroppo mi sono sentita svalutata", "purtroppo non ho avuto la risposta giusta".

pubblicità