Il cantiere fiscale previsto dalla Lega

09 lug 2019

Concentrarsi sulla flat tax, come vorrebbe la Lega, o puntare sul taglio del cuneo fiscale, a cui tenderebbero i 5 Stelle? Nell'articolato cantiere, dove si stanno mettendo a punto le fondamenta per una prossima riforma della tassazione, spunta l'uovo di Colombo. La soluzione anticipata dal leader del Carroccio Salvini potrebbe ora essere un mix tra le due ipotesi. Comunque sia, per la Lega dal 2020 si deve cominciare a fare sul serio nel taglio delle tasse per chi paga l'IRPEF e proprio di questo il Vicepremier, Ministro dell'Interno, parlerà il 15 Luglio con imprese e Sindacati. Difficile, visti i costi miliardari, che arrivi da subito la tassa piatta per tutti i 40 milioni di contribuenti IRPEF; più facile muoversi per tappe. Per il Sottosegretario leghista all'Economia, Massimo Bitonci, si dovrebbe partire da chi guadagna tra i 15.000 e i 35.000 euro e che paga oggi un'aliquota tra il 16 e il 17%, dunque già vicina all'Obiettivo 15. Ma il cuore delle misure, è evidente, si focalizzerebbe su quei 3 milioni di ceto medio che dichiarano tra i 35.000 e i 50.000 euro e che oggi hanno un'imposta effettiva rispetto al reddito del 24,9%. Nella fase iniziale i calcoli si farebbero sui redditi individuali, ma poi le soluzioni allo studio terranno conto anche della composizione dei nuclei familiari. Un punto, quest'ultimo, caro anche alle proposte di riforma IRPEF dei 5 Stelle. Ma non basta. Nel progetto della Lega compare anche la tassazione al 15% per tutti sui redditi incrementali. Tradotto vuol dire che se da un anno all'altro si guadagna di più su quelle entrate extra non si pagherebbe la normale aliquota, che può arrivare fino al 43%, ma, appunto, un prelievo piatto del 15%. Al Ministero dell'Economia si valutano tutti gli impatti, anche quelli di una riduzione delle aliquote da cinque a tre, come proposto dai 5 Stelle. Il ministro Tria, però, ricorda: "Il taglio delle tasse è, sì, una priorità, ma va fatto con gradualità e senza dimenticare che il primo obiettivo resta quello di riportare il debito su un sentiero di riduzione". Intanto il cantiere fiscale va avanti.

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