Italia digitale, PA in ritardo su servizi online

01 mar 2021

Dal primo marzo si può accedere ai servizi online del comune di Fiumicino, tramite l'identità digitale SPID. Fiumicino é l'ultimo esempio di comuni che si sono adeguati alla norma del decreto semplificazioni, secondo cui da lunedì tutte le pubbliche amministrazioni devono permettere ai cittadini di accedere ai loro siti, identificandosi con Speed e carta di identità elettronica, devono integrare il sistema di pagamento online pago PA e rendere disponibili i propri servizi su Io la app che consente appunto di interagire con la pubblica amministrazione. Ma all'appello mancano ancora molti enti pubblici e si può anzi dire che la pubblica amministrazione è in ritardo sulla trasformazione digitale. Su circa 23000 soggetti pubblici chiamati ad adeguarsi alle nuove norme le amministrazioni attive su pago PA sono poco più di 18 mila. Ma il numero di quelle effettivamente operative sarebbe inferiore ancora più bassi, i numeri di quelle che consentono l'accesso tramite Spid, circa 6200, e con la carta di identità elettronica. Queste ultime, secondo il ministero dell'interno sono appena 241. Ma non sono solo le pubbliche amministrazioni a farsi trovare in ritardo sul fronte della trasformazione digitale, anche i cittadini. Basti pensare che a oggi sono meno di 20 milioni quelli che hanno chiesto una carta di identità elettronica, e 17 milioni e mezzo quelli che si sono dotati dello Spid, mentre ad avere scaricato Io sono in poco più di 10 milioni. Numeri cresciuti nell'ultimo anno, anche grazie al fatto che a dotarsi di Spid o di Io pago Pa, era indispensabile per accedere al bonus vacanze o partecipare al piano cashback.

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