Manovra 2021, intesa su nuovi bonus rottamazione auto

17 dic 2020

Dopo il via libera della commissione attività produttive di Montecitorio dovrebbe entrare nella manovra, ancora in discussione in Parlamento, un nuovo pacchetto di incentivi per sostenere il settore auto che, secondo le stime del centro studi Promotor, chiuderà il 2020 con un calo del 28% sulle immatricolazioni, numeri che riportando il mercato ai livelli degli anni 70. I bonus riguarderanno non solo le auto elettriche, ma anche quelle a benzina e gasolio di ultima generazione per complessivi 420 milioni. Ai 370 milioni già stanziati dalla legge di bilancio 2019 per l'ecobonus base se ne aggiungeranno infatti ora altri 120 per spingere l'acquisto di elettriche, ibride e ricaricabili con la spina, le cosiddette plug-in, portando il totale dei fondi destinati a questa tipologia di vettura a 490 milioni. In pratica viene rifinanziato l'extra bonus di 2000 euro che varrà per tutto il 2021. Per l'euro 6 con motori tradizionali o ibridi classici a disposizione invece 250 milioni. L'incentivo a svecchiare il parco auto si traduce in un bonus di 1500 euro, ma limitato fino a giugno 2021 e solo se si rottama un vecchio mezzo con più di 10 anni. Sconti aggiuntivi di 2000 euro saranno poi a carico dei concessionari e così per le elettriche questi incentivi che vanno a sommarsi a quelli già previsti con la rottamazione possono arrivare fino a 10000 euro, fino a 3500 per le benzine e diesel, infine, per la prima volta 50 milioni sono destinati alla sostituzione di veicoli commerciali di cui 10 dedicati all'elettrico. Gli ecobonus prima edizione, esauriti rapidamente durante l'estate quelli per diesel e benzina poco inquinanti complessivamente finora sono stati erogati per l'88,5% del totale.

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