Nel 2018 in Italia 5 milioni di poveri, dati non migliorano

18 giu 2019

La buona notizia è che il numero di poveri non è sostanzialmente aumentato nel 2018. La cattiva è che le famiglie che non arrivano a fine mese restano nel nostro Paese ai livelli più alti da 13 anni, cioè da quando l'Istat fa questo tipo di statistiche. Prima di andare nel dettaglio è necessaria una premessa anche se ovvia: il reddito di cittadinanza non ha avuto alcuna influenza su questi dati perché è entrato in vigore soltanto qualche mese fa. Tornando allo studio dell'ufficio di statistica, possiamo, quindi, dire che l'anno scorso c'erano in Italia 1,8 milioni di famiglie in condizioni di povertà assoluta, pari a 5 milioni di persone. La diffusione dell'indigenza si è arrestata dopo tre anni, ma si tratta sempre di circa l'8% del totale degli italiani. Ma cosa si intende per povertà assoluta? E' in questa situazione chi non ha uno standard di vita considerato minimamente accettabile ovvero non riesce a comprare beni e servizi ritenuti essenziali. Per capire quando si verifica questo status si prende in considerazione la capacità di spesa. Per esempio, una famiglia con due genitori e due figli con meno di 10 anni e che vive in una città di medie dimensioni nel Sud è in povertà assoluta se ha a disposizione poco più di 1.200 euro al mese. Il disagio economico è più diffuso nel Mezzogiorno, con percentuali quasi doppie rispetto al Nord d'Italia, dove peraltro le soglie economiche considerate sono più alte, ed è molto maggiore tra gli stranieri che vivono stabilmente nella penisola, quasi un terzo di tutti gli immigrati sono poveri assoluti. Tornando agli aspetti più generali, emerge che in maggiore difficoltà sono le famiglie con bambini, i disoccupati, gli anziani, gli operai e chi ha un titolo di studio basso, come la licenza elementare. C'è poi un altro aspetto interessante: sul disagio economico incide anche la casa. Nel nostro Paese hanno un immobile di proprietà oltre l'80% delle famiglie, ma, tra quelle più povere, la metà è in affitto, mentre la parte restante, il 16%, sta pagando un mutuo. Infine i poveri relativi, cioè coloro che si trovano molto al di sotto della media per quanto riguarda la spesa per i consumi: sono 9 milioni, come nel 2017. In questi numeri sono inclusi anche i poveri assoluti. E' in questa situazione, per fare un esempio, una coppia che ha in tasca meno di 1.100 euro al mese.

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