Welfare, da gennaio arriva l'assegno unico per i figli

19 nov 2021

Da gennaio oltre 7 milioni di famiglie con ragazzi a carico potranno far richiesta all'INPS per ricevere l'Assegno Unico per i figli. I soldi inizieranno ad arrivare a partire da marzo e saranno versati direttamente sul conto corrente con un bonifico, non più in busta paga. La misura infatti è universale, vale per tutti: sia lavoratori dipendenti che autonomi che disoccupati. L'assegno si potrà ricevere a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al ventunesimo anno di età dei ragazzi. Dopo i 21 anni, ha spiegato la Ministra Bonetti, si tornerà al sistema di detrazioni in vigore adesso. L'importo varia a seconda dell'ISEE e può andare da 50 a 175 euro al mese per ogni figlio. Il contributo massimo spetta alle famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro, mentre se si superano i 40.000 euro spetta il minimo. Per i ragazzi tra i 18 e i 21 anni le cifre si dimezzano e vanno, sempre a seconda dell'ISEE, da 25 a 85 euro al mese, sempre per ciascun figlio. Il contributo aumenta per le famiglie numerose. Infatti a partire dal terzo figlio si riceveranno da 15 a 85 euro in più per ogni ragazzo, mentre dal quarto figlio in su ci sarà una maggiorazione forfettaria di ulteriori 100 euro al mese, ma solo per chi ha un ISEE sotto i 25.000 euro. Altri aiuti si aggiungono se le famiglie hanno reddito basso ed entrambi i genitori lavorano. Il beneficio massimo per una famiglia con 4 figli e ISEE sotto i 15.000 euro può arrivare a più di 1.100 euro al mese, cifra che può ulteriormente salire se la mamma ha meno di 21 anni o se i figli sono disabili. Chi riceve già il reddito di cittadinanza non dovrà fare domanda ma l'Assegno gli verrà corrisposto direttamente dall'INPS. La misura sostituisce e accorpa tutti i precedenti contributi per i figli. A guadagnarci saranno soprattutto lavoratori autonomi e incapienti, ma ci potranno essere casi in cui si riceverà di meno rispetto a prima, soprattutto i lavoratori dipendenti con figli molto piccoli. Una norma transitoria, però, farà sì che chi già riceveva gli aiuti per i figli e ha un ISEE entro i 25.000 euro riceverà una maggiorazione che compenserà le perdite integralmente il primo anno e parzialmente nei due anni successivi. La maggiorazione sparirà nel 2025.

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