Cina, ok a ingresso per esperto Oms dopo test negativo

15 gen 2021

Inizio complicato per la delegazione ufficiale dell'Oms, l'Organizzazione Mondiale della Sanità che, dopo una lunga trattativa e ripetuti rinvii, ha finalmente ottenuto il permesso di entrare in Cina per svolgere accurate indagini sull'origine del virus che ha causato 2 milioni di vittime in tutto il mondo. Prima della partenza da Singapore due membri sono stati bloccati perché risultati positivi al tampone sierologico, mentre l'intera delegazione all'arrivo a Wuhan, la città dove sono stati registrati i primi contagi, è stata posta in quarantena. Possono già collaborare con gli esperti locali, ma solo via internet. Siamo qui per individuare l'origine del virus, ha detto un portavoce, non eventuali colpevoli. La Commissione cerca in particolare di stabilire se, come e quando si è verificato il primo contagio da animale a uomo. Nel frattempo in Cina è di nuovo emergenza, ieri sono stati registrati 144 nuovi contagi, il numero più alto degli ultimi nove mesi. Le autorità hanno disposto il lockdown in alcune zone del Paese, misura che riguarda circa 30 milioni di persone. Il timore è che i contagi possano aumentare, costringendo le autorità a limitare gli spostamenti previsti per l'imminente super ponte del Capodanno cinese, durante il quale quasi 500 milioni di persone dovrebbero mettersi in viaggio.

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