Guerra in Ucraina, attacchi russi su città di Zelensky

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1 giorno fa

Una strage infinita di vittime e feriti. L'ultimo bilancio di un attacco russo, questa volta avvenuto nel quartiere residenziale di KryVyi Ri, la città natale di Zelensky, nel centro dell'Ucraina, è di decine di morti. Fra le vittime almeno nove bambini. Auto in fiamme, edifici distrutti, uno scenario devastante che si ripete senza sosta e ad aggravare la situazione anche il fatto che stavolta il bombardamento sia avvenuto nei pressi di un parco giochi. Le sirene continuano a risuonare anche nell'Est del paese: a Kharkiv sei droni Shahed hanno colpito abitazioni e infrastrutture, uccidendo cinque persone e ferendone decine. A Kherson invece un drone è stato lanciato su una centrale termica colpendo un'infrastruttura strategica, nonostante gli accordi internazionali abbiano decretato uno stop su questo tipo di obiettivi. Il tempo passa e una pace sembra sempre più lontana, con Mosca e Kiev che continuano ad accusarsi a vicenda di violare i patti sugli attacchi alle infrastrutture. "L'attacco a Kryvyi Rih dimostra che la Russia non vuole un cessate il fuoco" ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha aggiunto: "serve una pressione reale, tangibile che faccia pagare a Mosca il prezzo di ogni bugia e di ogni nuova vittima". Il Ministero della Difesa russo da parte sua ha confermato di aver effettuato un attacco di precisione con un missile ad alto potenziale esplosivo contro un ristorante, nella città del presidente ucraino, dove si stavano in quel momento incontrando i comandanti e gli istruttori di formazioni occidentali. Nonostante gli sforzi diplomatici americani, Donald Trump alterna impazienza e ottimismo sul conflitto. Il segretario di Stato di Washington, Marco Rubio, ha chiarito che il presidente americano non cadrà nella trappola dei negoziati infiniti. "Sapremo presto, nel giro di poche settimane e non di mesi, se la Russia è seria riguardo alla pace o meno" ha affermato. La Russia intanto ostenta ottimismo. L'inviato scelto da Putin per negoziare, Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, a Washington ha incontrato il mediatore americano Steve Witkoff, contatti che il Cremlino ha definito molto importanti. .