Impeachment, media Usa: Trump furioso non si dimetterà

15 gen 2021

Isolato, livido di rabbia, rancoroso. Gli ultimi giorni di Donald Trump alla Casa Bianca non sono una bella storia da raccontare, mentre lo staff prepara gli scatoloni, il Presidente continua a passare le giornate allo studio ovale con i pochi fedelissimi che ancora sono rimasti e con cui si lamenta del trattamento subito dai repubblicani che non lo avrebbero sufficiente mente difeso dalle accuse sul suo ruolo nell'assalto al Campidoglio del 6 gennaio che gli sono valsi l'impeachment della Camera e che ora gli costeranno un processo al Senato, che anche se partirà una volta che si sarà insediato Biden, potrebbe interdirlo per sempre da pubblici uffici, impredendogli anche solo di pensare ad una ricandidatura. Nonostante molti gli chiedono a questo punto un passo indietro, ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di dimettersi prima del 20 gennaio. Anche perché l'unica cosa che lo avrebbe spinto in quella direzione sarebbe stata la possibilità di una grazia dell'ultimo minuto che Pence, divenuto Presidente, avrebbe potuto concedergli prima dell'arrivo di Biden, ma il Presidente non si fida del suo vice e quindi è intenzionato a restare al suo posto fino all'ultimo. I suoi collaboratori fanno sapere che fra l'altro non ha neanche ancora preparato il classico discorso di addio che i Presidenti fanno fine mandato. Che Trump lo accetti o meno, il tempo scorre. Il 20 gennaio si avvicina e Biden scalda i motori per affrontare le tante sfide che si troverà davanti una volta arrivato alla Casa Bianca. Presentare il suo piano di risposta alla pandemia, dove prevede di stanziare quasi 2000 miliardi di dollari, da suddividere fra le emergenze sanitarie e quelle economico-sociali.

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