ONU, Repressione birmana profila crimini contro umanità

12 mar 2021

Sempre più spietata la risposta delle forze di sicurezza della giunta militare birmana contro l'opposizione al colpo di stato nell'ex colonia britannica, Amy Yang Jing piccola città del Paese. La polizia ha sparato sui manifestanti pacifici, disarmati, uccidendone almeno 8. Stando ai report del gruppo di difesa Assistance Association for Political Prisoners. Secondo le Nazioni Unite la giunta militare usa metodi repressivi che prefigurano crimini contro l'umanità. Nelle ultime manifestazioni pacifiche in diverse città del Paese, 12 persone sono state uccise, 70 i manifestanti morti dal primo febbraio, giorno della deposizione da parte della giunta militare della premier eletta Aung San Suu Kyi, che ora è anche accusata di corruzione. Oltre 2000 gli arresti. Il regime vuole tacitare anche la stampa. Almeno 38 i giornalisti arrestati. Tra loro, Thai Zhang, 32 anni di nazionalità americana, arrestato insieme ad altre 9 reporter, il 27 febbraio, Hayan Bund mentre documentava per la Society Press, le proteste dell'opposizione, a suo carico, come per gli altri, la violazione delle deroghe sull'ordine pubblico, in caso di successo, rischia una pena fino a 3 anni di carcere. Nessuno dei giornalisti è riuscito ad avere contatti diretti con i legali o i propri familiari anche ai diplomatici americani è stato vietato l'accesso alle aule dei tribunali. I militari hanno fatto irruzione, in almeno 4 testate giornalistiche indipendenti ha sospeso la licenza a 5 organizzazioni attive nelle proteste, sebbene in un comunicato ufficiale la giunta militare abbia garantito la libertà di stampa, la repressione sui mezzi d'informazione sempre più evidente. Il Dipartimento di stato americano ha espresso forte preoccupazione per gli arresti e ha chiesto l'immediato rilascio di tutti i giornalisti e dissidenti politici. Il Regno Unito alla luce della repressione in atto, ha consigliato ai suoi concittadini di lasciare quanto prima l'ex colonia anche con voli commerciali. I primi disponibili.

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