Trump non accetta risultato elezioni, Biden fa prime nomine

12 nov 2020

Il silenzio in occasioni pubbliche di Donald Trump, dura ormai da una settimana non è stato rotto neanche ieri, quando il Presidente ha partecipato ad una cerimonia di commemorazione, per il giorno dei veterani nel cimitero di Arlington, eccezionalmente, senza però fare alcun discorso. In contemporanea, Joe Biden, paga il suo tributo ai caduti in Pennsylvania, uno degli stati al centro della fragile battaglia legale di Trump, che sfoga ormai la sua rabbia solo su Twitter, dove anche ieri è tornato a parlare di una sua vittoria sicura, denunciando irreali brogli in tutti gli stati in cui ha perso. In realtà più passano i giorni più è la sua sconfitta a consolidarsi. Biden allunga il vantaggio in Pennsylvania, in Arizzona, in Nevada, anche in Georgia, dove comunque si procederà con un riconteggio a mano, anche se lo stesso segretario di stato repubblicano della Georgia ha sottolineato che difficilmente il vantaggio di Biden, al momento di oltre 10000 voti potrà essere ribaltato, assicurando che non hanno riscontro di irregolarità. Irregolarità che non ci sarebbero neanche in Pennsylvania, dove i legali di Trump sono più agguerriti, ma dove lo scarto tra i due candidati ormai è ben oltre 40000 voti, mentre i voti contestati dai repubblicani non vanno oltre 24000. In realtà nelle numerose testimonianze raccolte dai media americani in questi giorni vari rappresentanti repubblicani a livello locale continuano a testimoniare la regolarità del voto, affossando le già poche speranze di Trump, che comunque dicono dal suo entourage, difficilmente riconoscerà la vittoria del suo avversario, come da prassi istituzionale, potrebbe però far un passo indietro, spacciandosi come vittima di un complotto degli apparati di Washington che, nonostante la battaglia non è riuscito ad arginare. D'altronde un calendario esiste entro l' 8 dicembre devono essere conclusi i conteggi e le dispute legali perché quella è la data in cui gli stati indicheranno a chi vanno i loro grandi lettori, la cieca resistenza di Trump, quindi a una scadenza obbligata, ma già cosi sta logorando la transizione fra le due amministrazioni, la continuità governativa, oltre a minare la fiducia degli elettori, in un sistema, dato che più del 70% di 71 milioni di americani che hanno votato per Trump è convinto, senza alcuna prova fattuale che ci sono state irregolarità. Il Presidente eletto Biden, da parte sua, sembra invece determinato a continuare sul percorso nei limiti di quanto possibile, e ieri ha già indicato chi sarà il suo capo di gabinetto alla casa Bianca, scegliendo Ron Clein che era stato suo capo di gabinetto, anche durante la vicepresidenza, negli 8 anni di Obama.

pubblicità