Turchia, il premier libico incontra Erdogan

12 apr 2021

Ricostruzione accordi militari economia vendita di armi e sfruttamento delle risorse petrolifere ma anche flussi migratori e cooperazione al centro della missione. L'importanza strategica della visita del Premier Libico Abdul Hamid Dbeibah ad Ankara per colloqui di palazzo con il Presidente Turco Erdogan è intuibile con un semplice sguardo alla squadra, di cui la delegazione è composta. 14 Ministri pesanti tra cui Esteri Edilizia Economia e Petrolio, più diversi Viceministri e il Capo di Stato Maggiore, più o meno l'intero Governo Libico. L'intento è di stringere accordi economici in conflitto con gli stessi interessi dell'Italia che a sua volta è intenzionata a giocare un ruolo di primo piano a livello strategico nella nuova Libia, una missione che si inserisce tra strategiche trasferte e incidenti diplomatici. Pochi giorni fa la visita del Presidente del Consiglio Italiano a Tripoli, poi l'alta tensione tra il nostro paese e la Turchia, dopo le parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi che ha definito dittatore il Presidente Erdogan. Uno strappo da ricucire, la Turchia è un partner strategico per l'Italia, un business da 15 miliardi l'anno, come lo è per la Libia. Intanto Erdogan mira certamente a trasformare il successo militare nel paese in peso politico e dopo aver già siglato un discusso Accordo Marittimo con Tripoli, ora in vista della ricostruzione, vuole ampliare i suoi interessi economici. La Comunità Internazionale e ufficialmente l'attuale Governo di transizione chiedono il ritiro di Turchia e Russia, le forze militarmente più influenti nel paese e mentre tra Egitto e Turchia sono in corso prove di disgelo, il Ministro degli Esteri Russo Serghei Lavrov vola a Il Cairo per rimarcare un asse strategico.

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