Una arringa finale per chiedere agli americani di voltare pagina. Kamala Harris vice presidente degli Stati Uniti e candidata democratica alle elezioni di martedì prossimo sceglie accuratamente la scenografia per il comizio più importante della sua campagna, con il suggestivo sfondo del portico sud della Casa Bianca, attorniata da bandiere a stelle e strisce, sobria e presidenziale. Si presenta davanti a una folla di decine di migliaia di persone, 75 mila stimano gli organizzatori, nello stesso prato da cui il 6 gennaio 2021 il suo avversario repubblicano Donald Trump, allora presidente sconfitto, incitò l'attacco al Campidoglio. Sottolinea ogni contrasto. Dice che Trump è uno squilibrato pieno di desiderio di vendetta che cerca potere assoluto e non accetta il dissenso mentre lei si impegna a lavorare per unire il paese. Promette di ripristinare il diritto delle donne a decidere del proprio corpo messo in discussione dalla Corte Suprema scelta da Trump e assicura aiuti alle famiglie in difficoltà con le spese quotidiane. Parla concisa per mezz'ora ma nonostante il colpo d'occhio sulla folla, che si estende fino all'obelisco di George Washington sia notevole, in generale sembra di percepire poco entusiasmo. La parola passa ora alla giuria popolare, 244 milioni di americani che martedì dovranno scegliere.