Governo Draghi, il premier parla in Senato

17 feb 2021

Il primo pensiero che vorrei condividere nel chiedere la vostra fiducia riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti, io per primo come Presidente del Consiglio e di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini, una trincea dove combattiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti ed è nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno, prima di illustrarvi il mio programma vorrei rivolgere un altro pensiero partecipato e solidale a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci dell'enorme sacrificio, ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare nel più breve tempo possibile nel riconoscimento dei loro diritti alla normalità delle loro occupazioni, ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia di ogni cambiamento delle regole. Il Governo farà le riforme, ma affronterà anche l'emergenza, non esiste un prima e un dopo, siamo consci dell'insegnamento di Cavour, le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano, ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività. Nel ringraziare ancora una volta il Presidente della Repubblica per l'onore dell'incarico che mi è stato assegnato vorrei dirvi che non vi è mai stato nella mia lunga vita professionale un momento di emozione così intensa e di responsabilità così ampia.

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