E noi come stronzi rimanemmo a guardare, il film di Pif

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3 anni fa

"Ho capito. Ma è questa la faccia non è.." "Senta, scusi si dev'essere bloccato qua il.." E noi come stronzi rimanemmo a guardare. Pierfrancesco Filiberto racconta di aver preso questa frase da Camilleri per titolare il suo film ed esprimere il concetto che ne è alla base: muoviamoci prima che sia troppo tardi. Presentata alla Festa del Cinema di Roma, la pellicola Sky original, è una riflessione amara, estremizzata, ma con l'innegabile ironia che è la sua cifra stilistica, di un futuro non troppo lontano in cui la nostra vita sarà gestita dagli algoritmi e quindi dalla tecnologia. "Stay hungry, stay foolish di Steve Jobs che ha una sua profondità però viene resa in maniera superficiale e sfruttata. Perché di folle non c'è nulla. Certo uno che consegna le pizze a €3 più che folle è un disperato. E noi, come dire, non possiamo rimanere a guardare come dice il titolo". "È la prima volta?", "Eh? Sì. Sì, sì". "Vede al centro della storia, di fatto, una serie di solitudini, mi viene da dire, che sono un po' indotte da una tecnologia che piano piano prende in mano la nostra vita, un po' questo se vogliamo sta già succedendo, e genera contemporaneamente dei bisogni". Fabio De Luigi è Arturo, che ha 50 anni, proprio per colpa di un algoritmo da lui inventato si ritrova a fare il rider. La solitudine nella sua vita verrà colmata da Ilenia Pastorelli, un ologramma il cui abbonamento è da rinnovare ogni settimana. "Secondo me ora la tecnologia ci rende meno soli, in qualche modo, con tutti questi social, eccetera. Il concetto era quello", "Ci dà un'illusione di essere in compagnia. In realtà siamo soli a casa nostra".