Ballate di uomini e bestie, nuovo album di Capossela

16 mag 2019

Un album denso, un cantico per tutte le creature, surreale e immaginifico, a tratti grottesco. Vinicio Capossela si è preso del tempo, sette anni, per creare “Ballate di uomini e bestie”, grande racconto popolare tinteggiato di storie medievali, di fiabe, di mitologia. “Ognuno di noi ha dentro il suo lupo mannaro, il suo orso, il suo animale totemico, io ce l'ho anche sulla testa, ma si tratta solo di dargli lo spazio, di farlo parlare”. Un lavoro che ci porta nel Medioevo dei nostri giorni, con la tecnologia imperante, il fanatismo religioso, la dittatura dei social, l'umana condizione spesso disperata. “E' un disco molto ricco, molto variegato. Non ha un unico suono. Ci hanno lavorato sopra tanti grandi musicisti, orchestrali. Ci sono brani di punk medievale, la forma della ballata un po' in tutte le sue accezioni per cercare di amplificare al massimo le suggestioni di una storia e così ho fatto anche in questo caso”.

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