Roma, stupro Colle Oppio: identificato il responsabile

Si battono le zone attorno alla Stazione Termini, i dormitori a cielo aperto, dimenticati nel cuore della Capitale, dove agli ultimi spesso si mescolano balordi, piccoli delinquenti, truffatori. È caccia all’aggressore che domenica sera ha brutalmente violentato una donna australiana in un parco a pochi passi dal Colosseo. Di lui gli uomini della Squadra mobile sanno tutto: ne conoscono il nome e il cognome e il volto. Un quarantenne romeno, già noto alle Forze dell’ordine, abituato – pare – a molestare le donne, meglio se straniere, sole e spaesate. Proprio come la vittima: quarantanovenne, in Italia per studio e lavoro, che domenica sera in un bar di via Giolitti si era fidata di quell’uomo giovane e di bell’aspetto, trasformatosi poi, invece, nel suo aguzzino. Ad incastrare l’aggressore diverse testimonianze e le immagini di videosorveglianza delle telecamere del bar e di quelle dislocate lungo il percorso fatto a piedi dalla coppia, fino all’arrivo nel parco, una trappola per la donna, trascinata con la forza in un angolo, picchiata, derubata dei suoi gioielli e violentata. Il giorno dopo la quarantanovenne avrebbe dovuto lasciare l’Italia alla volta di Parigi e, invece, dovrà restare ancora qualche settimana a Roma per le brutte ferite riportate.

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