Recovery Plan, 70 miliardi per l’Ambiente

06 mag 2021

È la colonna portante del Recovery Plan italiano, si chiama rivoluzione verde e transizione ecologica e tra fondi europei e nazionali ha una dote di quasi 70 miliardi di euro. Delle sei missioni in cui è diviso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è quella più ricca con oltre il 28% delle risorse a disposizione. Un capitolo corposo che ha l'obiettivo di migliorare la qualità dell'ambiente in tutte le sue sfaccettature e dare una spinta all'economia. All'interno di questo universo verde trovano spazio progetti per la produzione di energie meno inquinanti, sviluppo agricolo eco-compatibile passando per la riqualificazione degli edifici, la riduzione dei rischi legati alle alluvioni e la gestione dei rifiuti. Quattro le sottocategorie in cui sono ripartiti i denari, tra queste spiccano gli interventi per la transizione e l'efficienza energetica che insieme assorbono quasi 48 miliardi. Si punta, ha precisato il Ministro Roberto Cingolani, a produrre entro il 2030 fino al 70% dell'elettricità con centrali eoliche e fotovoltaiche. Vento e sole per bruciare meno carbone e petrolio, ma anche investimenti per promuovere l'idrogeno. Per quanto riguarda i rifiuti, c'è una sostanziale messa al bando dei termovalorizzatori. L'obiettivo è di recuperare il 65% della plastica che buttiamo e la riduzione del 15% delle perdite di acqua potabile nelle reti idriche. In totale per la tutela del territorio ci sono più di 15 miliardi e quasi 7 per l'agricoltura e gli interventi per diminuire gli sprechi, la cosiddetta economia circolare. Tra i progetti più popolari, ricordiamo il super bonus per ristrutturare i condomini e gli oltre 3 miliardi da spendere per comprare entro 2026 autobus e treni regionali meno inquinanti.

pubblicità
pubblicità