Roma, al via abbattimento del viadotto Tangenziale est

L'attesa è durata vent'anni, ma alla fine con un simbolico colpo di piccone, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha dato il via alla demolizione del tratto sopraelevato della tangenziale est della Capitale, davanti alla stazione Tiburtina. “Questa è una bellissima notizia che aspettavamo tutti, anche per riqualificare tutta la parte sottostante, perché oggettivamente questa sopraelevata qui ha portato nel tempo e negli anni degrado e numerosi episodi che non sono compatibili con una vita tranquilla di quartiere”. L'intervento interesserà 500 metri di sopraelevata, per smontare i quali occorrerà circa un anno e mezzo. Costo dell'opera 7 milioni 600 mila euro. “L'auspicio è quello di fare, di fronte all'ingresso della stazione Tiburtina, una grande area pedonale”. Al posto di cemento e asfalto verde e piste ciclabili. Insomma, se i tempi saranno rispettati, tra 450 giorni questo viadotto di 500 metri non esisterà più e a quel punto inizierà la fase più attesa dagli abitanti del quartiere, che hanno partecipato alla progettazione della riqualificazione dell'area sottostante. “Noi abbiamo fatto un progetto partecipato con degli architetti abituati a lavorare con gli utenti, quindi è un progetto che noi diciamo che verrà il quartiere più bello di Roma, ci crediamo”. “Questa zona è veramente un degrado totale, soprattutto la sera è pieno di sbandati, risse, birre, c'è di tutto”. Da oggi la viabilità in questa zona così delicata della città, per via della presenza della stazione ferroviaria, dove fermano i treni ad alta velocità, subirà variazioni. Un prezzo da pagare è necessario per restituire agli abitanti del quartiere, si spera in tempi brevi, un grande spazio. “C'era un traffico da pazzi, qua posso dire che tanti abitanti hanno messo i doppi vetri per evitare il rumore che è ovvio, qui passano migliaia di macchine al giorno”. “Lo vede questo cartellone? Ha almeno 15 anni, oggi l'ho portato perché finalmente “quando sarà abbattuta?”, oggi inizierà l'abbattimento. Abbiamo lottato tanto, lo abbiamo desiderato tanto per combattere l'inquinamento, il degrado e poi vediamo di far tornare la piazza come c'era una volta”. “Finalmente il quartiere comincia a vivere, io sono nata in questo quartiere, per cui l'ho visto crescere.”


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