Al Bambino Gesù trapiantato midollo su bimbo con Covid

12 giu 2020

Era un bimbo che necessitava di un trapianto di cellule staminali dal padre, ma al momento di iniziare tutto il percorso trapiantologico l'intera famiglia è risultata essere stata contagiata da Sars Covid 2. Non bastava la forma acuta di leucemia contro cui stava lottando, ad aggravare la situazione del piccolo paziente di 6 anni in attesa del trapianto di midollo è arrivato anche il covid. Nell'ottobre dello scorso anno la famiglia italiana arriva a Roma da Londra dove risiede per curare al Bambino Gesù una recidiva della malattia da cui il piccolo è affetto. A marzo 2020, in piena pandemia, la scoperta del contagio. Infine il 29 maggio il trapianto con la tecnica messa a punto dal professor Locatelli. I genitori si sono liberati con una certa rapidità dell'infezione virale. Il bambino stentava a eliminare il virus perché, in ragione delle terapie precedentemente ricevute, aveva un difetto nella produzione di anticorpi, allora, grazie alla collaborazione con l'Istituto Spallanzani, in particolare il professore Bonito e con i colleghi del San Camillo, abbiamo ipotizzato di infondere il plasma ottenuto da un soggetto guarito da Covid 19. L'infusione ha permesso di ottenere l'eliminazione del virus dall'organismo del bambino che è stato successivamente trapiantato dal padre, ottenendo un completo attecchimento delle cellule del donatore, oltre che una ripresa della conta dei globuli bianchi e delle piastrine. Professore, come sta il bambino? Il bambino sta assolutamente bene e la dimissione è prossima.

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