Alluvione Bitti, procura indaga per disastro colposo

01 dic 2020

È il tema di un'inchiesta sempre più ricorrente: disastro colposo. Indaga la procura di Nuoro sul disastro di Bitti, il secondo in sette anni e quattro vittime, una distruzione annunciata. Quando un paese è costruito sopra tre fiumi alla fine gli escono fuori. Fiumi tombati è un progetto già avviato ma arenato, con 20 milioni di euro assegnati alla regione che oggi ne ha stanziati altri 40 per sistemare i danni. In due giorni solo nella piazza sono stati rimossi 700 metri cubi di fango, una piccola parte. Tra asfalto crollato e casi inagibili, ci vorranno anni per mettere in sicurezza un paese in cui, quando arriva il maltempo, i cittadini devono rifugiarsi ai piani alti. Nel paesino della Barbagia, un andirivieni di tecnici, politici, amministratori. Oltre al grande progetto, è necessario proteggere gli abitanti dalla violenza di eventi climatici che sempre di più affliggono il pianeta. Noi in questo momento stiamo predisponendo due tipologie di azioni. Una è quella di verifica puntuale, ed entro oggi avremo un quadro preciso, delle persone già evacuate e già messe in sicurezza; l'altro piano è quello delle persone da evacuare potenzialmente nel momento in cui ci fosse un'allerta, cioè un grande piano di protezione civile, appunto, per un'evacuazione preventiva che potrebbe riguardare centinaia di persone.

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