AstraZeneca, Pres. medici di Bologna: lo Stato ci tuteli

16 mar 2021

Le mette sul tavolo le due boccette di AstraZeneca somministrate ai pazienti. E questi sono i vaccini che avrei dovuto fare oggi, che avevo prenotato per oggi, 40 insegnanti che dovevano fare il vaccino, ovviamente ieri ho dovuto disdire tutte le prenotazioni, qualcuno aveva telefonato disdicendo. Luigi Bagnoli è un medico di famiglia e rappresenta circa 10000 colleghi come Presidente dell'ordine dei medici di Bologna, quasi tutti, ci dice, hanno dato la disponibilità a vaccinare contro il covid, una campagna appena cominciata e ora sospesa in via precauzionale temporanea in Italia e in altri paesi europei. Il fatto che i vari Paesi sono andati un poco in maniera discordante, che non ci sia stata una presa di posizione unica non è stata una bella cosa e ora chiaramente si è generata in una parte della popolazione paura. E invece cosa si è generato nei medici? Più che paura, sconcerto, un po' per gli stessi motivi, perché alla fine fai fatica anche tu medico se non hai i dati precisi in mano a capire quello che sta succedendo. Lei se la risentirebbe di tornare a vaccinare persone se questa situazione si sbloccasse o avrebbe qualche timore, magari di persone che poi possano in qualche modo tentare di rivalersi sui medici? Rimane comunque l'unica uscita e questo non cambia, io continuerei a vaccinare, credo che ci dovrebbe essere una tutela del medico che vaccina, certamente ti lascia perplesso il fatto che venga subito inquisito sia pure per dovere d'ufficio, perché il medico in quel momento lavora non sulla volontà del paziente e basta che chiede di essere vaccinato, ma lavora su un'indicazione che è dello Stato e devo dire che per come è stato costruito il consenso informato, questo sembra esattamente il contrario.

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