Coronavirus, i dubbi sui tamponi rapidi

13 nov 2020

Capire quali siano i test anti igienici per il coronavirus utilizzabili nel nostro Paese, cioè i tamponi rapidi simili ai test di gravidanza che danno il risultato in pochi minuti, è un'impresa complicata. Abbiamo chiesto al Ministero della salute quale sia l'iter autorizzativo e se esista un elenco di test autorizzati, non abbiamo mai ricevuto risposta. Negli Stati Uniti le regole sono chiare. La lista dei test che hanno avuto un'autorizzazione emergenziale è pubblica ed è specificato che possono essere usati solo in presenza di sintomi in fase acuta e mai per gli asintomatici. Perché? Solo un esempio, Elon Musk 4 test di seguito, due positivi, due negativi, da noi con un test anti igienico negativo si può andare in giro, in caso di test positivo, invece, per conferma è necessario fare anche il tampone molecolare, ma un test vale l'altro o alcuni sono più precisi? Risaliamo ai nomi di quelli in uso dai bandi di gara. Questo è quello acquistato dal commissario Arcuri, il produttore dichiara una precisione superiore al 90 %, ma uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Virology attesta l'affidabilità tra l' 11 e il 45 %. Situazione simile per i test del bando da 148 milioni di Azienda Zero, la centrale acquisti della regione Veneto. Qui i testi elencati sono decine, per alcuni esistono studi scientifici che ne dimostrano un'affidabilità inferiore a quella dichiarata, per altri esistono solo le informazioni del produttore, in Veneto ci assicurano di aver fatto tutte le prove del caso e che la sensibilità degli anti igienici è prossima al 100 %. Ma il campione deve essere analizzato immediatamente, il solo tempo del trasporto in laboratorio ne abbassa l'efficacia a quanto provato dai numerosi studi scientifici. Ma se queste verifiche e questa tempestività nelle analisi siano garantite anche per le centinaia di migliaia di test processati in tutta Italia, questo non è dato sapere.

pubblicità