Coronavirus, il caso del don Gnocchi a Milano

14 apr 2020

La cosa che ci dispiace è anche questa. Sotto l'aspetto umano c'è stata un pò una carenza, perché dopo 20 giorni che una persona anziana di 87 anni si vede che è da solo non ha contatti con nessuno. Io penso che venga a chiunque la cosa di chiedere di fare una chiamata, di sentire qualcuno proviamo a sentire. A parlare è il signor Cassata che ricorda gli ultimi giorni di vita del padre, 87 anni in buona salute fino alla fine di febbraio, quando venne colpito da un'ischemia e viene ricoverato all'ospedale San Carlo. Poi, una volta ripresosi, l'anziano viene trasferito in discrete condizioni, racconta il figlio, all'istituto don Gnocchi per la riabilitazione. Viene portato nella struttura Palazzolo padiglione Generosa, dall'11 di marzo, abbiamo perso tutti i contatti con lui. E riusciranno a contattare solo saltuariamente con i medici. Una circostanza che si ripete, come raccontano le tante inchieste aperte sulle Rsa. Anche in questo caso c'è una famiglia che testimonia che un anziano, una volta portato in un reparto inizia il suo calvario. I medici i primi 10 giorni ci hanno sempre detto che stava benino. Stava bene, anzi gli esami quando è entrato al Palazzolo erano buoni, fino al 24 di marzo che c'è stato un comunicato che per qualche linea di febbre e un po' di inappetenza, gli avrebbero fatto il tampone tampone che purtroppo giovedì 26 è risultato positivo. Si cerca una verità. L'unica cosa che a noi ci sembra strana è che nei 20 giorni che è rimasto a Palazzolo è stato spostato di reparto 4-5 volte. All'inizio non capivamo il perché di questi continui spostamenti, probabilmente adesso abbiamo capito perché lo spostavano. Probabilmente avevano loro dei problemi di di persone infette. E' stato presentato un esposto in procura a Milano da 18 lavoratori, quasi tutti risultati positivi al Covid che lavoravano all'interno della struttura Palazzolo. I miei assistiti sostengono per esattezza che non sia stato fatto una corretta gestione del rischio relativo alle infezioni ospedaliere. Saranno i magistrati a fare luce sui decessi che si sono verificati e a stabilire se ci sia stata imperizia o negligenza nel trattare i malati. Tre dirigenti dell' Istituto Palazzolo don Gnocchi di Milano sono indagati. L'inchiesta per diffusione colposa dell'epidemia e omicidio colposo è coordinata dal pm Letizia Mocciaro. Indagato anche il Presidente del CdA dell'Anpas, la cooperativa di cui fanno parte i lavoratori della Rsa, La Fondazione però, nella nota stampa che ci ha inviato, respinge tutte le accuse. Tutti i casi di positività al Covid-19 fra gli operatori e fra i pazienti dichiara, sono stati gestiti secondo i protocolli previsti dalle autorità e per quanto riguarda le mascherine, aggiunge, non c'è stato alcun divieto di utilizzo. I legali della Fondazione hanno inoltre presentato in procura una memoria che chiarisce tutti gli aspetti e mostra l'infondatezza delle accuse rivolte.

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