Coronavirus, si intensificano i controlli negli aeroporti

09 feb 2020

Ore 11:30. Aeroporto di Torino. Questo è l'arrivo del volo proveniente da Madrid. I passeggeri vengono controllati uno ad uno dagli operatori sanitari che indossano guanti e mascherina, come da protocollo del ministero della salute. Con il termometro facciale digitale ad infrarossi viene misurata la temperatura corporea che deve essere inferiore a 37,5°. Sopra ai 37,5° accompagniamo il passeggero in un locale che abbiamo individuato dentro l'aerostazione, facciamo una serie di valutazioni di tipo clinico ed epidemiologico. Se queste ci fanno individuare un caso sospetto, a questo punto dobbiamo ospedalizzarlo. Per ora tutti i passeggeri che abbiamo sottoposto a screening sono tutti risultati inferiori ai 37,5°. Vengono controllati tutti i passeggeri in arrivo con voli internazionali che qui a Torino si concentrano nel fine settimana. Abbiamo controllato circa 17000 passeggeri. Non ci sono stati ritardi per queste procedure? Per il momento nessun ritardo anche in giornate come questa dove abbiamo picchi notevoli traffico dovuto ai passeggeri dei charter invernali che sono diretti alle destinazioni montane. Non abbiamo avuto nessun problema. Nello scalo torinese, i cartelli in tutte le lingue indicano i comportamenti da tenere per l'emergenza coronavirus. I passeggeri transitano tranquilli, nessuna ondata di panico, ma nella farmacia dell'aeroporto si è registrata un'impennata nelle vendite delle mascherine. Questa signora ne ha appena comprate 12. Chiedono espressamente mascherine per il coronavirus? Non lo dicono apertamente, ma si capisce che la richiesta è per quello.

pubblicità