Cosenza solidale, detenuti cucinano per i poveri

13 giu 2020

Si sono messi ai fornelli ogni giorno per settimane per preparare i piatti tipici della tradizione calabrese mediterranea destinati ai più poveri. Non è la cucina di un ristorante o di un hotel siamo nel carcere Sergio Cosmai a Cosenza, loro sono i detenuti che frequentano i corsi distaccati dell'Istituto alberghiero Todaro Cosentino. Nelle pause tra le lezioni a distanza con i tutor gli studenti hanno messo in pratica gli insegnamenti ricevuti, preparando piatti come il sartù di riso al forno o le scaloppine di maiale. A ritirare i pasti i volontari della rete Cosenza solidale, che per mesi seguiti e filmati dal videoreporter Gianluca Palma hanno assistito i senzatetto e le famiglie che hanno perso tutto e sono finite per strada o a vivere in ruderi abbandonati. Questa famiglia, guarda qui, guarda che condizioni. Giù c'è anche una bambina sordomuta. in un territorio che sembra essere stato dimenticato da tutti, in cui la profonda crisi economica è stata acuita dall'emergenza sanitaria, una parte della popolazione sopravvive solo grazie alla generosità dei volontari. Noi nel nostro piccolo facciamo quel che possiamo. All'iniziativa ha collaborato il Comune di Rende. Il messaggio non è quello di pensare al carcere solo come pena, il carcere fine a se stesso non ha senso. In questo secolo poi, credo che debba essere messo in discussione debba essere pensato a un superamento. Con immensa gioia sentiamo il dovere morale di... Con questa lettera gli studenti detenuti hanno ringraziato le associazioni per aver permesso loro di diventare anello di una catena di solidarietà e di sentirsi per un po' al di là delle sbarre.

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