Delitto valigie, indagini sulla famiglia

18 dic 2020

Nel giallo delle valigie, è questo il momento in cui l'intreccio sembra difficile da sciogliere. Sono tanti gli indizi che non spostano dalla cerchia famigliare il delitto, ma i rapporti difficili e i soldi che sono spariti rendono il movente comune. È invece stato ritrovato grazie all'Interpol, Taulant, il figlio della coppia uccisa. È in un carcere svizzero per scasso e violazione di domicilio e il pubblico Ministero chiederà di ascoltarlo. Ma perché Taulant, uscito forse il giorno stesso della sparizione dei suoi, avrebbe dovuto uccidere i genitori ed era sincero quando nel novembre 2015 all'avvocato confidava la sua preoccupazione? Con lui in quell'occasione prendemmo un caffè in tribunale, pochissime battute per chiedermi sue vicende giudiziarie, e mi manifestò la preoccupazione che stranamente i genitori non si facevano sentire da giorni ed è una cosa assolutamente insolita per loro perché loro sono sempre stati molto vicini al figlio. Lo seguivano, andavano su e giù dall'Albania per venire a trovarlo in carcere e facevano delle telefonate. L'elemento su cui stanno ragionando gli investigatori rimanda anche questo ad un contesto casalingo. I coniugi Pasho sono stati ritrovati con vestaglie e pigiama. Può darsi che siano stati uccisi nel sonno, come è possibile che siano stati aggrediti in un momento diverso ma in un ambiente di casa? Scoprire dove è stato commesso il duplice delitto porterà all'individuazione dell'assassino o degli assassini. È difficile immaginare che almeno la fase di occultamento dei cadaveri sia stata opera di una sola persona.

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