Inchiesta Bergamo, le chat che imbarazzano Guerra

11 apr 2021

"Non ho mentito, se è questo ciò di cui mi si accusa, sto preparando tutta la documentazione che consegnerò agli inquirenti, spero basti a chiudere questa brutta storia". Prepara così la sua difesa, Ranieri Guerra, Direttore Vicario, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ed ex Direttore Generale della Prevenzione al Ministero della Salute, indagato dalla Procura di Bergamo per false dichiarazioni, rese nella sua audizione sul piano pandemico, lo scorso 5 novembre. Nelle otto pagine di richiesta di rogatoria internazionale nei confronti dell'OMS di Ginevra, i magistrati che indagano sulla gestione della prima ondata dell'epidemia di Covid, mettono nero su bianco un lungo elenco di dichiarazioni, considerate false, che vanno dall'aver sostenuto, che il piano pandemico influenzale non aveva bisogno di aggiornamenti, all'aver smentito pressioni su Francesco Zambon, allora capo dei ricercatori dell'ufficio di Venezia dell'OMS, affinché correggesse alcuni passaggi contenuti nel report in cui, esaminando la gestione italiana del Covid, era stata definita: caotica, improvvisata e creativa. Report pubblicato il 13 maggio 2020 e sparito nel giro di 24 ore. Dalle chat di quei giorni, con Brusaferro, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, emerge, scrivono i magistrati, come lo stesso Guerra si sia adoperato personalmente alla rimozione dal sito dell'OMS, del report in trattazione. È il 14 maggio 2020, alle 15:42 Guerra scrive a Brusaferro: "Sono stato brutale con gli s**** del documento di Venezia, ho mandato scuse profuse al Ministro e ti ho messo in copia di alcune comunicazioni. Alla fine sono andato su Tedros e fatto ritirare il documento". Brusaferro ringrazia e aggiunge: "Io sono inesperto, ma mi pare sia proprio una situazione critica". Qualche giorno dopo, il 18 maggio 2020, in un nuovo messaggio al Presidente dell'ISS, Guerra comunica che avrebbe incontrato il capo di gabinetto del Ministero della Salute e chiede: "Vuoi che inizi a parlargli delle ipotesi di revisione del rapporto dei somarelli di Venezia? Poi ci mettiamo d'accordo sul come". Finito l'incontro, Guerra si rifà vivo e comunica che: "Il capo di gabinetto, dice di vedere se riusciamo a farlo cadere nel nulla". Il report infatti, non verrà mai più pubblicato.

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