Isolata a Varese variante sudafricana, paziente in ti

04 feb 2021

Il software cosa fa? Analizza le sequenze e le compara, questo determina la capacità del sistema di individuare che rispetto al genoma di Wang questi tre conflitti sono compatibili con la variante del Sudafrica. Mutazioni nel laboratorio di microbiologia dell'ospedale di Varese, a pochi chilometri dall'aeroporto di Malpensa, sono arrivate tutte e tre le varianti del coronavirus. Individuate per la prima volta in Italia quella brasiliana e infine quella sudafricana. È ricoverato in terapia intensiva il paziente italiano atterrato allo scalo internazionale di ritorno dal Sudafrica. Qui il virus viene sequenziato. Questa macchina evidenzia le differenze dal Covid originario di Wuhan, dove esplose la pandemia. - La cosa ancora più interessante che è in corso di studio, è capire se queste varianti sono più resistenti alla vaccinazione e quindi agli anticorpi neutralizzanti che ciascuno di noi produce durante la vaccinazione. Queste varianti vanno tenute sotto controllo, vanno studiate e vanno caratterizzate bene e quindi dalla caratterizzazione poi si capirò anche quale è il loro interesse dal punto di vista biologico, però non ci deve essere paura. - Una rete di laboratori si sta organizzando per identificare le varianti che come in ogni virus si modificano per adattarsi all'ospite, in questo caso agli esseri umani. Ancora in fase di studio le mutazioni ed il loro comportamento. Quanto agli effetti preoccupa la rapidità del contagio, ma conforta la possibilità di contenerlo. - Al momento la prerogativa che caratterizza queste varianti, l'inglese, la sudafricana e la brasiliana di più recente identificazione è proprio questa maggiore diffusività. Il pericolo è quello di non identificarle.

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