Polemiche per le affermazioni di Zangrillo sul virus

01 giu 2020

Il Covi-19 dal punto di vista clinico non esiste più. Parole che avremmo voluto sentire ormai da mesi e non sono certo state pronunciate da uno qualunque. A dirle e rivendicarle, anzi, controfirmarle come lui stesso ha detto, è il professor Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano e direttore della terapia intensiva. I tamponi eseguiti negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale, del punto di vista quantitativo, assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti su pazienti di un mese o due mesi fa, dice. E non si ferma. Sono 3 mesi che tutti ci sciorinano una serie di numeri che hanno evidenza zero, valore zero. Siamo passati da Borrelli e Brusaferro al Presidente del Consiglio Superiore di Sanità. Tutto questo ha portato a bloccare l'Italia - continua Zangrillo - mentre noi lavoravamo. E adesso noi, che abbiamo visto il dramma, chiediamo di poter ripartire velocemente perché vogliamo curare le persone che altrimenti non riusciamo a curare. Parole che scatenano tutti. Duro Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità. Non posso che esprimere grande sorpresa e assoluto sconcerto per le dichiarazioni del professore, dice. Basta semplicemente guardare al numero di nuovi casi di positività che vengono confermati ogni giorno per avere dimostrazione della persistente circolazione in Italia del nuovo coronavirus. Luca Richeldi, pneumologo, componente del Comitato tecnico scientifico, aggiunge: il virus circola ancora ed è sbagliato dare messaggi fuorvianti che non invitano alla prudenza. Certo, dicono tutti, il virus è cambiato, ma è presto per trarne conclusioni. “Vediamo un miglioramento dell'aspetto clinico dei pazienti che si presentano in pronto soccorso, non vediamo più pazienti con polmonite o un quadro respiratorio importante. Vediamo che per tutta un'altra causa si presentano ai pronto soccorso e casualmente li troviamo anche positivi per Covid. E' stato espresso da diverse persone ed è ancora scientificamente non confermato che il virus si sia attenuato, sia cambiato, abbia cambiato la sua sequenza, si sia adattato, mutato, però prima di esprimerci dovremmo avere un dato scientifico”. Indebolito, multato o adattato non è chiaro. Il dato, però, dei medici in prima linea è evidente: i pazienti oggi in ospedale, come ripete la dottoressa, sono meno gravi e spesso la scoperta del virus è accidentale,.

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