Vaccino antinfluenzale, aumenta richiesta ai medici di base

04 ott 2020

È partita in questi giorni la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020-2021, il messaggio sembra essere arrivato a destinazione. Nell'anno della pandemia da coronavirus il vaccino anti-influenzale può essere un nostro alleato, ce lo dicono gli esperti già da molto tempo e ce lo dicono anche i numeri dei medici di famiglia. Guardate queste percentuali, l'aumento della domanda degli assistiti ai medici di base è cresciuto molto rispetto all'anno scorso, era del 52% nel 2019 ed è salita all' 80-90% nel 2020. Ci sono delle regioni più virtuose rispetto ad altre, quelle del Centro-Sud: la Campania, la Puglia, il Lazio e l'Emilia Romagna. Proprio per quanto riguarda il Lazio poche ore fa l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, D'Amato, ha detto ai nostri microfoni che il Lazio appunto è la Regione più virtuosa per quanto riguarda le dosi acquisite, si parla di 2,4 milioni di dosi. Ci sono invece dei problemi per quanto riguarda le regioni del nord. In Lombardia, lo abbiamo appunto sentito anche poco fa, c'è stato caos con la gara pubblica per l'approvvigionamento, e in Piemonte è stato comunicato che la prima tranche di vaccino sarà consegnato nelle farmacie il 23 ottobre e poi il 26 si comincerà con le vaccinazioni. C'è un altro dato molto importante che ce lo riferisce questa volta l'Agenzia Italiana del Farmaco, 17 milioni di dosi acquistate dalle regioni, 250mila cedute alle farmacie. C'è Un piccolo ragionamento da fare su questi due dati perché 17 milioni sono veramente molte, sono le dosi raddoppiate rispetto all'anno scorso, ma 250mila dosi cedute alle farmacie rischiano di essere insufficienti. Infatti ci sono dei problemi per quanto riguarda le cifre dell'approvvigionamento e soprattutto per quanto riguarda i tempi di consegna. Nonostante questo, l'Oms ci dice e spera che l'obiettivo minimo da raggiungere di copertura per i vaccini sia del 75% e del 95% l'obiettivo ottimale per quanto riguarda le persone più anziane cioè più fragili, gli over 65 e le fasce a rischio. Allora, ricordiamo chi è che può prendere e usufruire del vaccino anti influenzale in maniera gratuita. Lo diciamo, diciamo da giorni, è raccomandato tutte le fasce della popolazione, ma lo può fare gratis chi è sopra gli anni 60, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, i soggetti affetti da patologie a rischio, ovviamente anche gli over 65, le categorie di lavoratori a rischio, le donne in gravidanza e anche le donne che hanno appena partorito. Ultimo dato, ma è importante ricordarlo e ce lo sottolinea ancora una volta l'Agenzia Italiana per il Farmaco, la protezione comincia circa due settimane dopo la vaccinazione, e dura dai sei agli otto mesi per poi decrescere. Questo vuol dire che è importante utilizzare la forbice di campagna della vaccinazione, cioè quella che finirà il 31 Gennaio 2021.

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