Vaccino Pfizer, le tappe per l'arrivo in Italia

21 dic 2020

L'autorizzazione dell'Agenzia del Farmaco è il passo fondamentale per ottenere il primo vaccino anti covid in Italia, ma non l'unico perché nelle successive 48 ore dall'ok dell'EMA, dovranno concludersi altri due passaggi fondamentali: l'autorizzazione da parte della Commissione Europea e subito dopo il via libera dalla nostra Agenzia del Farmaco, l'Aifa. A quel punto, e si arriva al 24 dicembre, il vaccino Pfizer ha tutte le validazioni per essere distribuito anche nel nostro Paese. I camion della Pfizer dallo stabilimento in Belgio con 9750 dosi destinate all'Italia potranno iniziare così il loro viaggio, destinazione il giorno di Natale, l'istituto Spallanzani di Roma, che in questa primissima fase fungerà da hub di stoccaggio. Quindi toccherà all'esercito distribuirlo nei centri di somministrazione individuati dalle Regioni. Le fiale viaggeranno in particolari box termici predisposti direttamente dalla Pfizer capace di mantenere la temperatura del vaccino a meno 70 gradi. Ogni box contiene 5 scatole e in ogni scatola vengono conservate 195 fiale coperti di ghiaccio secco. Si arriva così al 27 dicembre, al V-day, l'inizio delle vaccinazioni in tutta Europa e anche in Italia. Alla Lombardia andranno le dosi maggiori, poi Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Veneto e a seguire tutte le altre. Ad essere vaccinati per primi gli operatori sanitari, il personale e gli ospiti della RSA e pare che le adesioni dei giudici sia davvero alta. Poi, man mano che le fiale arriveranno con consegne settimanali di 300000 dosi ciascuna inizierà la prima fase della vaccinazione di massa. Tutto questo mentre è stata scoperta una nuova variante del virus aprendo non pochi dubbi. La comunità scientifica rassicura, ma la domanda di fondo resta: il vaccino funzionerà anche con questo nuovo ceppo?.

pubblicità
pubblicità