Nuove tasse sui voli, l'ultimo aumento pochi mesi fa

24 set 2019

1 euro in più per un volo Roma-Milano, un rincaro di 1 euro e mezzo per partire per l'estero. L'idea che aleggia di una nuova tassa sul biglietto aereo agita il dibattito nel Governo. L'obiettivo è racimolare risorse per la prossima manovra. Soldi che, secondo alcune stime, ammonterebbero a circa 140 milioni di euro nel 2020. Non una gran cifra, ma in grado comunque di portare ossigeno, per esempio, al piano di tutela ambientale, fermo perché non sono stati trovati i fondi necessari. La logica del nuovo tributo sarebbe proprio questa: far pagare qualcosa in più a chi vola perché gli aerei inquinano molto. L'intero settore produce circa il 2% di tutte le emissioni di anidride carbonica mondiali e se è vero che i velivoli più moderni consumano meno carburante, è anche vero che il numero di passeggeri e di emissioni è in costante aumento. Alcuni Paesi europei hanno già introdotto, o stanno per farlo, tasse sui voli, ma in Italia il biglietto dell'aereo è già sommerso di balzelli, tanto che spesso per un viaggio low-cost il prezzo pagato è quasi per intero dovuto alle imposte. In media queste tasse incidono per circa il 40% del costo. Ci sono i prelievi per il carburante, quelli per i servizi aeroportuali e commissioni nascoste tra sigle oscure. Fra queste ce n'è una anche tutta italiana che va in parte a finanziare il fondo di solidarietà per il trasporto aereo. Si tratta di 1 euro e mezzo a biglietto e serve, in pratica, a pagare una buona porzione della cassa integrazione per piloti, hostess e steward. E' inglobata in un'imposta che ammonta a 5 euro, di cui 3 e mezzo finiscono all'INPS, e da gennaio è aumentata. Il primo Governo Conte, col decreto per reddito di cittadinanza e pensioni, l'ha infatti incrementata di 3 euro, senza levate di scudi sui banchi del Parlamento. La tassa esiste da molti anni e con la parte che va a finanziare i sussidi per il personale del settore aereo si raccolgono circa 200 milioni l'anno, quattrini di cui hanno usufruito per lo più i dipendenti di Alitalia. Il contributo per il personale aereo dovrebbe concludersi a fine anno, ma i 5 euro a biglietto si continueranno a pagare.

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