Spread sopra i 130, gli esperti: "Non c'è da preoccuparsi"

01 nov 2021

"Per un investitore di lungo periodo è importante anche vedere qual è la direzione, diciamo, di viaggio e sicuramente l'Italia sta mettendo in atto delle riforme strutturali che sono quelle che servono poi ad un Paese per cambiare. Ovviamente il grande problema dell'Italia, degli ultimi vent'anni, è stata l'incertezza politica, quindi nel momento in cui dovesse tornare a esserci incertezza su chi guiderà il Paese, allora sicuramente gli spread torneranno a salire molto di più, ma diciamo che sui livelli di 130 non sono livelli che ci preoccupano." "Non è un po' strano che oggi lo spread salga, a dimostrare invece che l'Italia è ancora percepita come Paese rischioso?" "Lo spread si muove su logiche un po' diverse soprattutto in questo momento, in questo periodo, siamo in un periodo in cui le banche centrali devono decidere come rientrare dalle misure straordinarie che hanno preso durante la pandemia e quindi fare quello che, in termini un po' tecnici, si chiama il tapering. La Banca Centrale Europea ha deciso di rinviare la decisione al, probabilmente, alla riunione di dicembre, insomma nelle prossime settimane, qualche misura sarà presa anche dalla Bce. Sappiamo che questa settimana ci sono delle importanti riunioni di banche centrali, c'è quella americana innanzitutto, ma anche quella degli UK, la Banca d'Inghilterra, e qui ci aspettiamo misure appunto di tapering e forse qualcuno dice anche di rialzo dei tassi. Ecco tutto questo crea una volatilità, un sentimento di incertezza che porta ad un allargamento degli spread.".

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