Virus, Lagarde: da seconda ondata gravi rischi per economia

19 nov 2020

Il gigante tedesco dell'acciaio ThyssenKrupp annuncia 11000 licenziamenti, il doppio di quanti ne aveva preventivati l'anno scorso. La pandemia ha peggiorato le prospettive, i conti del gruppo non sono andati bene. Le vendite sono in calo del 15% e le migliaia di posti tagliati alla Thyssen sono solo la punta dell'iceberg. Il Covid rischia di avere conseguenze pesantissime sull'occupazione. L'ultima a mettere in guardia sui rischi economici della pandemia è la presidente della Bce, Christine Lagarde. Nel complesso l'economia dell'euroarea molto probabilmente sarà toccata gravemente dal fallout, dalle conseguenze dell'aumento rapido dell'infezione e del ripristino delle misure di contenimento che rappresentano un rischio di down size notevole nelle prospettive attuali economiche. Finora, ha spiegato Lagarde, le misure di sostegno prese dai governi hanno aiutato l'occupazione, ma non hanno prevenuto un aumento della disoccupazione in alcuni paesi e in effetti quasi tutti i governi si sono limitati a predisporre schemi simili alla cassa integrazione. In questa direzione vanno anche gli aiuti europei del piano Sure. Qualcuno ha reso più costoso e difficile licenziare, ma solo l'Italia ha introdotto un vero e proprio divieto di mandare a casa i lavoratori, divieto che dura tuttora e arriverà fino a marzo. Questo, oltre ad aver predisposto la cassa integrazione a costo zero per le imprese. Ne faremo ancora se serve, ha detto la Ministra Catalfo, quando il Governo ha appena finanziato altre 12 settimane di Cig nella manovra e ad aver reso più facile assumere a tempo determinato senza essere obbligati a indicare la causale. Nonostante questo, da noi ci sono 300000 occupati in meno rispetto a febbraio, ma tra i principali paesi europei siamo l'unico dove la disoccupazione, sempre rispetto a febbraio, risulta lievemente in calo anche se questo dipende da molti fattori, compreso il numero di persone che cercano attivamente un lavoro, mentre in Francia e Spagna si registra un aumento e persino in Germania, dove comunque il tasso dei senza lavoro è la metà rispetto al nostro.

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