A Madrid la Cop25, Guterres: stop guerra a natura

02 dic 2019

Per la crisi climatica finora non si è fatto abbastanza e non c'è altro tempo da perdere. Lo ripetono da anni gli scienziati, lo urlano nelle piazze di tutto il mondo gli studenti dei “Fridays For Future” di Greta Thunberg, lo ribadisce senza mezzi termini il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Urgenza è la parola d'ordine della 25° Conferenza dell'ONU sui cambiamenti climatici. Le delegazioni di circa 200 Paesi, che si incontrano per due settimane a Madrid, sono chiamate a definire i prossimi passi per migliorare le strategie di contrasto al surriscaldamento globale, perché, se non si agisce in fretta, il rischio è che si possa passare il punto di non ritorno. “In breve, i cambiamenti climatici non sono più un problema a lungo termine, dobbiamo fare i conti ora con una crisi climatica mondiale e il punto di non ritorno non è all'orizzonte, è in bella vista e corre verso di noi”. Il vertice, che inizialmente era stato organizzato a Santiago del Cile ma che è stato spostato in Spagna a causa dei disordini nel Paese sudamericano, ha diversi temi sul tavolo. Oltre alla necessità di rafforzare gli impegni per ridurre le emissioni, si cerca un accordo su come aiutare i Paesi più vulnerabili e su come utilizzare le raccomandazioni degli scienziati. Nel frattempo servono azioni concrete per far fronte alle recenti emergenze come gli incendi Amazzonia, la siccità in Africa, gli effetti di fenomeni meteo sempre più devastanti e frequenti come quello che ha portato l'acqua alta a Venezia nelle ultime settimane. L'auspicio è un impegno più ambizioso dei Paesi che hanno scritto l'accordo di Parigi del 2015 per contenere l'aumento medio della temperatura globale riducendo a zero le emissioni entro il 2050. Per gli scienziati gli obiettivi sono ancora lontani. La decisione degli Stati Uniti di Donald Trump di avviare la procedura di revoca dall'accordo non fa ben sperare. Chi non smette di sperare e di chiedere a gran voce azioni urgenti sono i giovani pronti a invadere le strade di Madrid in attesa dell'arrivo di Greta Thunberg che sta raggiungendo l'Europa via mare.

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