Altri 45 giorni di carcere, Zaky incontra madre

01 mar 2021

La decisione era attesa per martedì, cioè a 48 ore dall'udienza di domenica, invece gli avvocati di iniziativa egiziana per i diritti personali, la ONG con cui anche Patrick collabora, l'hanno già presa. Il tribunale del Cairo ha nuovamente ha prorogato la detenzione per il ragazzo di altri 45 giorni. Un accanimento giudiziario per Amnesty International che segue il caso da vicino, mi sembra evidente che i giudici vogliono tenere Patrick in carcere per tutto il tempo che la legge consente, dimenticando che si tratta di una detenzione arbitraria illegale immotivata di un prigioniero di coscienza, dice il portavoce di Amnesty, Riccardo Nouri, che invita la Farnesina a intervenire, mentre cresce anche tra le istituzioni la richiesta di concedergli la cittadinanza italiana. Zaki ha ricevuto intanto in cella la visita della madre che lo ha rassicurato sulla salute precaria del papà, ignorata dai giudici ai fini della decisione e si è sforzato di sorridere e di mostrarsi ottimista, anche se è difficile. Arrestato al rientro in patria da Bologna, dove frequenta un master. Il 7 febbraio 2020, da allora è in prigione, in condizioni disumane, per presunta propaganda sovversiva. Il carcere è in realtà una misura preventiva in attesa del processo, può essere rinnovato fino a due anni e già ne è passato 1.

pubblicità
pubblicità