Assalto Congresso Usa, l'editoriale di Giuseppe De Bellis

07 gen 2021

La gravità di quello che è accaduto a Washington con l'assalto al Congresso americano è fuori discussione. Lo è perché anche gli ultimi alleati internazionali, anche i più strenui difensori del Presidente Trump lo hanno criticato, perché di fatto Trump è stato un eversore nel paese che guida. Incendiare la folla, invitarla a marciare verso il Congresso è un atto eversivo, l'ingresso nel Campidoglio nella conseguenza estrema è incredibile, un'immagine che resterà nella storia come uno dei punti più bassi della democrazia americana. Trump mente da settimane, mente dicendo che le elezioni sono state rubate, così come 4 anni fa arrivò alla Casa Bianca, democraticamente, per una certa parte sorprendentemente, ma senza che nessuno dicesse che quelle fossero elezioni truccate, ora esce dalla Casa Bianca con elezioni altrettanto democratiche e libere il cui risultato è stato certificato a tutti i livelli, non ultimo proprio con il Congresso. Non l'accettato al punto di spingere verso l'assalto è gravissimo, provare a fermare la certificazione del Congresso era inimmaginabile, ma l'abbiamo visto. Trump pagherà le conseguenze politiche di questo. A qualche ora dalla fine dell'assalto ha detto che il suo è stato il mandato più importante della storia americana. Ecco, le immagini dell'epilogo dicono invece che questa è un'altra bugia.

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