Non si è mai dimenticato o negato l'orrore dell'olocausto. Papa Francesco alla vigilia della giornata di commemorazione delle vittime dello sterminio, rivolge il suo pensiero e la sua riflessione perché quello che è successo non sia mai dimenticato. "L'orrore dello sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi, avvenuto in quegli anni, non può essere né dimenticato né negato. Rinnovo il mio appello affinché tutti collaborino a debellare la piaga dell'antisemitismo insieme a ogni forza di discriminazione e persecuzione religiosa. Costruiamo insieme un mondo più fraterno, più giusto, educando i giovani ad avere un cuore aperto a tutti, nella logica della fraternità, del perdono e della pace". L'appello forte e deciso perché sia debellata qualsiasi forma di discriminazione e persecuzione religiosa, ma anche il ricordo di malati di lebbra di cui ricorre la giornata mondiale e dei guariti affinché non siano emarginati. Il pensiero ancora una volta diretto alla pace sempre nei vari teatri di guerra ancora aperti nel mondo. In mattinata nell'omelia della messa in occasione della domenica della Parola di Dio del Giubileo del mondo della comunicazione, Papa Francesco ancora una volta, ha ripetuto: il male ha i giorni contati perché il futuro è di Dio. E ai giornalisti e comunicatori dice: siate narratori di speranza, sempre.