Il governo militare del Myanmar ha rilasciato 5.864 prigionieri, tra cui 180 stranieri, nell’ambito di un’amnistia per celebrare l’Indipendenza del Paese, ha riportato sabato 4 gennaio l’emittente statale MRTV. Il Myanmar è in crisi dal colpo di stato militare del 2021, che ha rovesciato il governo civile eletto, scatenando proteste pro-democrazia e una ribellione armata. Tra i prigionieri ancora detenuti c’è Aung San Suu Kyi, ex leader del Paese e Premio Nobel, condannata a 27 anni per accuse che lei nega.