Referendum, Benedetto e Paganini su taglio dei parlamentari

02 mar 2020

Il taglio è di 50 milioni l'anno. È dunque di 250 milioni a legislatura calcolato esattamente dall'Osservatorio di Carlo Cottarelli ed è stato calcolato nello 0,0007 per italiano, cioè il costo di un caffè all'anno. Ma i risparmi sono intorno ai 100 milioni, calcolo più calcolo meno, ma credo che questa non sia solo una questione di risparmio. Il risparmio è un segnale ai cittadini, ma il segnale ai cittadini è il miglioramento della rappresentanza e di come il Parlamento possa, in modo efficiente, efficace e trasparente, Finalmente, rispondere ai reali bisogni dei cittadini. Credo che i bisogni dei cittadini contino di più dei risparmi. È assolutamente un problema perché la Costituzione è un organismo delicatissimo che non può essere fatta a fette. Se va toccata, va toccata complessivamente e non per singolo aspetto. Questo taglio è un taglio che non comporta nessun riassetto complessivo della nostra Costituzione, per consentire alle nostre istituzioni di funzionare. Il taglio dei parlamentari è una sfida perché è una riforma. Certamente il Paese ha bisogno di riforme più ampie che riguardano, per esempio, l'impianto costituzionale o il funzionamento delle regioni, ma da qualche parte bisogna partire. E questo è un segnale che i partiti e movimenti politici danno ai cittadini. Essere più vicini ai cittadini e cominciare un grande processo di riforme.

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