Referendum, Giachetti e Lollobrigida per il no

02 mar 2020

Perché questa è una riforma demagogica. È una riforma che si vuol far credere vada contro la casta, in realtà va contro i cittadini perché si toglie la possibilità di essere rappresentati da persone che sono vicine al collegio. Perché è una banderuola che si vuole mettere perché qualcuno ha deciso così, senza alcun costrutto. Non si modifica la Costituzione basandosi sui numeri, ma basandosi sulla logica. Perché è la nostra posizione da sempre. Avevamo tagliato il numero dei parlamentari con il Governo di centrodestra, poi il referendum bocciò quella riforma. Adesso abbiamo votato 4 volte sì, per il taglio dei parlamentari e poi le altre forze politiche hanno chiesto questa inutile e dispendioso referendum, però, voteremo sì, un'altra volta per arrivare a una riforma che possa portare un numero di parlamentari inferiore, anche se non è questo solamente il problema. È esattamente l'inutilità di questa riforma perché non tocca il cancro di questo Paese, cioè due Camere che fanno esattamente le stesse cose, il famoso “bicameralismo perfetto”. Con questa riforma non si metterà riparo a questo, ma semplicemente si taglierà la rappresentanza. Bisognerà rivedere i regolamenti. Dopodiché le Camere funzioneranno alla stessa maniera, riusciranno ad approvare leggi, speriamo in maniera diversa. Il problema resta sempre che se i parlamentari vengono scelti dalle segreterie partiti difficilmente è garantita la rappresentanza del popolo e vengono garantite difficilmente buone leggi, quindi, rivediamo la nuova legge elettorale, dando la possibile ai cittadini di eleggere i loro rappresentanti con le preferenze.

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