Referendum, Paganini e Cangini sul bicameralismo

02 mar 2020

Una volta che i cittadini avranno votato sì, chiaramente il Parlamento dovrà adeguare il proprio funzionamento e quindi i propri processi interni, in modo da migliorare di nuovo l'efficacia e l'efficienza, e rappresentare al meglio i cittadini. Dire che complichi o che sia anticostituzionale è semplicemente una scusa per non cambiare. L'effetto è esattamente opposto a quello che il Movimento 5 Stelle ha sostenuto. Il potere resterebbe integro, ma verrebbe diviso tra meno persone, quindi più concentrato. Il risultato è che i pochi fortunati parlamentari avranno più potere di prima, le lobby saranno molto contente, il Parlamento perderà in credibilità e legittimità perché il concetto che passa con questo referendum è che "il Parlamento è un costo, più lo si taglia meglio è". La rappresentanza semplicemente si migliora. Rimaniamo il Paese con un alto numero di rappresentanti per cittadini, più della Germania e dell'Inghilterra. Quello che conta non è un calcolo numerico, altrimenti dovremmo avere 50 mila, 100 mila, 200 mila rappresentanti, ma è la capacità di rappresentare, da parte degli eletti, le idee e i progetti dei cittadini o le idee in cui i cittadini si riconosco. Il danno alla rappresentanza è enorme, intere regioni perderanno fino al 57% della propria rappresentanza parlamentare, intere province la perderanno del tutto, il 100%. Territori enormi non avranno rappresentanza politica, i collegi elettorali sempre più grandi vorranno dire campagne elettorali sempre più costose e candidati sempre più condizionabili dai loro finanziatori.

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