"My name is Val Kilmer I'm an actor". Un grande talento che gli ha permesso di essere il più giovane studente mai ammesso alla prestigiosa scuola di recitazione come la Julia School di New York. Un grande carisma che gli ha garantito anche ruoli secondari di notevole impatto. Un carattere sfuggente la nomea di essere talmente perfezionista sul set da diventare anche un compagno con cui non era sempre facile lavorare. Si è spento all'età di 65 anni Val Kilmer per complicazioni dovute ad una polmonite, in un fisico già profondamente segnato da un cancro alla gola, come raccontato nel toccante documentario presentato a Cannes, dal titolo Val. La rivalità fittizia tra Iceman e Maverick nello straordinario successo di Top Gun del 1986, lo consacra dopo anni di gavetta tra cinema e qualche incursione teatrale. Magnetico Bruce Wayne in Batman Forever, fragile e fuori controllo come Jim Morrison in The Doors di Oliver Stone. La malattia non lo aveva tenuto completamente lontano dal set, grazie anche al suo ritorno in Top Gun Maverick. In alcune scene toccanti, seppur brevi, pochi i riconoscimenti portati a casa dopo una carriera che lo ha visto anche lavorare con Michael Mann in Hit con Al Pacino e Robert De Niro, e in Willow di Ron Howard. La morte è stata annunciata dalla figlia Mercedes che lascia insieme al fratello Jack, famoso ma forse mai veramente celebrato, lui stesso diceva scherzando, "Sono molto fortunato a non avere mai davvero coltivato la mia fama, perché da quello Denis Negri, Sket G24. .