Clima, Topping: governi e privati devono lavorare insieme

29 set 2021

"Diciamo, abbiamo bisogno di più voci giovani e leader giovani che hanno cambiato la politica in molti paesi, tenendo su proprio lo specchio, facendo vedere ai governi la mancanza di azione. Per cui una delle cose che mi ha più colpito è proprio il bisogno di andare a inserire le voci dei giovani nei processi politici. Quindi sentiamo parlare di paesi che si impegnano ad avere dei giovani nel team dei negoziati o dei consigli di giovani che vanno, per esempio, a consultarsi con i parlamenti per quanto riguarda i regolamenti. Ci sono tanti modi di farlo ma non si tratta semplicemente di aggiungere un giovane a un panel o a un evento, dobbiamo proprio portarli nel processo decisionale". "Se dovesse scegliere tra governi e attori "non-state", chi agisce meglio nel combattere i cambiamenti climatici?" "Bè, io sono parte della seconda categoria, quindi dovrei dire la seconda categoria, però, a parte gli scherzi, entrambi, direi entrambi. E varia a seconda della geografia e dei settori. Noi parliamo sempre "dell'ambition loop" quindi del loop dell'ambizione, perché i governi creano delle politiche e gli attori vanno a rispondere a questo, perché le politiche riducono i rischi. Quindi diciamo che è un'ambizione tra attori di Stato e attori non di Stato, è un loop". "Per parlare del settore privato, come si può contrattare il greenwashing?" "La trasparenza è molto importante ma il commercio, le città, tutto, i governi, le autorità governative, tutti devono avere delle politiche, perché non tutti faranno degli investimenti ambiziosi. Quindi ci sono degli standard di trasparenza e delle politiche che devono essere rispettate". "Ci sono nuove tecnologie più promettenti di altre, sapendo che non abbiamo più tempo?" "Certo, naturalmente le rinnovabili. Abbiamo bisogno di sempre più rinnovabili, sono sempre meno costose e molto più attendibili del gas, i cui prezzi sono volatili. Una nuova tecnologia, quella dell'idrogeno verde, che può entrare proprio nella produzione industriale. Quindi è un idrogeno fatto con rinnovabili e acqua elettrolizzata. Questa è una cosa molto importante che può creare l'acciaio verde, l'aviazione verde, la navigazione verde, dove andiamo proprio a utilizzare dei combustibili che sono completamente fatti di idrogeno verde". "Naturalmente l'investimento di 100 miliardi è iconico e deve essere consegnato. Però non andrà a risolvere i problemi del mondo, in Europa. Però nei paesi in via di sviluppo c'è bisogno di mobilitare quattro trilioni di dollari ogni anno, quindi la chiave non è soltanto questi 100 miliardi ma abbiamo bisogno di trilioni e per questo abbiamo bisogno di politiche migliori. In ogni paese ci devono essere delle politiche che possano supportare gli investimenti nelle rinnovabili, dobbiamo cessare i sussidi ai combustibili fossili, perché vengono veramente sprecati trilioni di dollari in tutto il mondo, per quanto riguarda le istituzioni finanziarie internazionali per i combustibili fossili". "Lei ha un atteggiamento molto ottimista" "Io sono ottimista, siamo in una situazione assolutamente terribile, abbiamo siccità, allagamenti, dei problemi di temperature estreme, però queste sono cose che sappiamo da molto tempo, è da molto che ci troviamo in questa situazione. Nell'ultimo anno però abbiamo visto un'aumento esponenziale di attività commerciali, investimenti, banche, istituzioni educative, che si stanno impegnando in questo contesto e anche i governi".

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