Abruzzo, Marsilio: intimidatorio tono governo

07 dic 2020

Alla fine la diffida annunciata è arrivata, la diffida formale al governatore dell'Abruzzo, firmata dai Ministri Speranza e Boccia a revocare l'ordinanza che dispone l'uscita della regione dalla zona rossa per entrare in quella arancione e non escludono i Ministri iniziative, anche giudiziarie, ma forse uno spiraglio per un punto di incontro c'è. Io riscriverò al Governo dicendo di essere disponibile a mediare e a venirci incontro, può fare l'ordinanza con decorrenza da domani, io straccio la mia. Tutto nasce dalla decisione del governatore Marco Marsilio di firmare autonomamente l'ordinanza per il passaggio di fascia. Già l'ingresso in fascia rossa era stato decretato in autonomia il 18 novembre, due giorni dopo era arrivato anche il decreto del Ministero della salute. Il Governo aveva comunque dato disponibilità a concedere il passaggio in arancione in anticipo di due giorni rispetto alla scadenza ufficiale di venerdì 11, disponibilità che secondo Marsilio, però, è arrivata troppo tardi. Solo oggi il Governo mi dice potresti uscire il 9, magari lo avesse detto qualche giorno fa, quando ha fatto l'ordinanza potevamo discutere se fare o no una forzatura per un giorno meno. Il governatore quindi forte anche dei dati sul contagio in decrescita ha deciso di non aspettare, nel tentativo di ridare ossigeno alle attività commerciali nel periodo per loro di maggiore impatto. Si sa che il mese di dicembre è quello nel quale ci sono più spese, la gente è più portata a muoversi, a fare regali. Ce l'abbiamo fatta a riaprire insomma vediamo, sempre insicurezza e siamo abbastanza fiduciosi. In sostanza quello che emerge da tutta la vicenda è che si tratta di una questione sostanziale che ha un peso politico, perché costituisce un precedente, perché potrebbe spingere altri amministratori locali che non reggono più la pressione dei territori a decidere riaperture magari intempestive, ma questo è l'appello del governatore. Rispettiamo le regole, oggi ancora di più e dimostriamo di meritarci questo piccolo scatto in avanti.

pubblicità
pubblicità