Aifa approva vaccino Astra Zeneca solo tra 18 e 55 anni

02 feb 2021

L'agenzia italiana del farmaco precisa che il vaccino AstraZeneca, approvato il 30 gennaio, dovrà essere somministrato preferenzialmente alla fascia di età compresa tra i 18 e 55 anni e senza altre patologie, per suggerirne l'uso sui più anziani si dovranno aspettare nuove evidenze scientifiche che al momento non ci sono. Quello di AstraZeneca, tra vaccini anti covid, è quello che sta conoscendo l'iter autorizzativo più travagliato, più semplice da conservare e meno costoso rispetto a quelli di Moderna e Pfizer, è stato però al centro di molti dubbi sollevati dalla Commissione scientifica che in Germania si occupa di vaccini per conto del governo tedesco. Tutti gli esperti concordano sul fatto che il vaccino di Oxford protegga contro il virus e abbia un'efficacia che si attesta intorno al 60%, gli scienziati tedeschi, però, non contestano i dati che esistono, ma quelli che non esistono, cioè i dati sui più anziani. Il punto è che troppe poche persone al di sopra dei 65 anni sono state coinvolte nella sperimentazione del vaccino AstraZeneca, i dati raccolti sono troppo pochi e quindi non valutabili scientificamente. Ecco perché Berlino ha deciso che il vaccino di Oxford non sarà somministrato alle persone oltre i 65 anni di età, dello stesso avviso molti altri Paesi europei, tra cui Austria, Polonia e Svezia. Anche l'agenzia europea del farmaco che ha approvato il vaccino fa notare che i dati mancano, addirittura per la fascia di età sopra i 55 anni. Da qui la decisione italiana di privilegiare l'uso di questi vaccini per la popolazione più giovane, nel Regno Unito la prima dose del vaccino di Oxford, invece, è già stata somministrata a milioni di persone, partendo proprio dalla popolazione più anziana.

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